Anagrafe

RESIDENZA 
La residenza indica il luogo dove il cittadino trascorre abitualmente la propria vita familiare e sociale. 
Il cittadino che trasferisce la propria residenza da altro Comune o dall’estero al Comune di Santa Giustina in Colle deve presentare apposita istanza all’Ufficio Anagrafe. 
La domanda di residenza deve essere resa: 

  •   nel caso di trasferimento di persona singola direttamente dall’interessato;
  •   nel caso di trasferimento di nuclei familiari da un qualsiasi componente della famiglia purché maggiorenne; le dichiarazioni relative ai minori devono essere rese da chi esercita su di loro la potestà o la tutela.

 

  • Per ottenere la residenza è necessario (vedi nuove modalità “Residenza in tempo reale” in Servizi on-line sul sito internet del Comune: www.comunesgcolle.pd.it):

dimorare abitualmente a Santa Giustina in Colle; 
provare la propria identità con l’esibizione di un documento di riconoscimento; 
dichiarare l’eventuale possesso di patente e/o veicolo con targa da parte di tutti i componenti della famiglia. In tale modo sarà aggiornata la residenza su ogni patente e libretto di circolazione dei mezzi intestati.
 

  •   Movimenti all’interno del territorio comunale:

Il cambio di residenza all’interno del territorio comunale deve essere comunicato da un membro della famiglia all’Ufficio Anagrafe. 
Per i trasferimenti di residenza in altro Comune il cittadino dovrà recarsi all’Ufficio Anagrafe del Comune ove è andato ad abitare. 
 

  • Trasferimento di residenza all’estero di cittadini residenti a Santa Giustina in Colle

La denuncia di trasferimento riguarda i cittadini italiani già iscritti nell’Anagrafe di Santa Giustina in Colle che intendono trasferirsi all’estero per un periodo superiore ad un anno. 
I cittadini italiani che si trasferiscono all’estero possono presentare una dichiarazione:
- direttamente all’Ufficio Anagrafe del Comune di Santa Giustina in Colle. In tale ipotesi entro 90 giorni dall’arrivo nella Circoscrizione Consolare devono rendere nuovamente dichiarazione presso il Consolato italiano competente per il territorio che attiverà l’iter istruttorio per l’iscrizione all’anagrafe degli italiani residenti all’estero (A.I.R.E). L’iscrizione per espatrio decorrerà dalla data della dichiarazione di trasferimento all’estero resa al Comune di Santa Giustina in Colle; 
- direttamente all’Ufficio Consolare Italiano competente per il territorio che attiverà la pratica di iscrizione dandone comunicazione al Comune di Santa Giustina in Colle. In questa ipotesi l’iscrizione per espatrio decorrerà dalla data di ricezione da parte del Comune della comunicazione del Consolato;
- Se la dichiarazione di trasferimento all’estero resa all’Anagrafe del Comune di Santa Giustina in Colle non è seguita dalla dichiarazione al Consolato di cui sopra, la cancellazione dall’anagrafe della popolazione verrà effettuata per irreperibilità e non per emigrazione all’estero. 


CERTIFICATI ANAGRAFICI PER GLI ISCRITTI ALL’ANAGRAFE COMUNALE 

La certificazione anagrafica riguarda ogni posizione dell’individuo desumibile dagli atti anagrafici, che può essere certificata in quanto non in contrasto con il pubblico interesse o con quello del singolo cittadino. 
Le tipologie di certificati anagrafici sono: stato di famiglia, residenza, esistenza in vita, godimento diritti politici, certificato anagrafico di nascita, certificato anagrafico di morte, certificato anagrafico di matrimonio, ecc. 
E’ possibile il rilascio di certificati contestuali, che raggruppano in un solo documento più certificazioni riferite alla stessa persona. 

Il certificato può essere richiesto da chiunque ne abbia interesse purché in possesso dei seguenti requisiti : 

  • conoscenza certa degli elementi per l’identificazione dell’intestatario: cognome, nome e data di nascita (in mancanza di quest’ultima certa, esatto indirizzo);
  • conoscenza certa dell’uso del certificato stesso, per la determinazione dell’imposta di bollo.

I certificati anagrafici hanno validità di 6 mesi, salvo per i certificati storici che hanno validità illimitata. Se dopo la scadenza le informazioni in esso contenute non sono variate, gli interessati potranno dichiararlo in calce senza l’obbligo di autenticare la firma né di apporla in presenza del dipendente addetto. Le pubbliche amministrazioni, nonché i gestori o esercenti pubblici servizi che lo ricevono, dovranno ancora ritenerlo valido. 
Il rilascio dei certificati è soggetto al pagamento dei diritti di segreteria e dell’imposta di bollo salvo il caso in cui sia prevista per legge l’esenzione da tale imposta. 
N.B.: La pubblica amministrazione o i gestori o esercenti pubblici servizi in nessun caso possono richiedere al cittadino la presentazione dei certificati suddetti (art. 43 comma 1 DPR 445/2000). E’ facoltà del cittadino produrre la certificazione invece dell’autocertificazione. 



AUTOCERTIFICAZIONE 
I certificati che le amministrazioni pubbliche non possono più richiedere sono: 
• Luogo e data di nascita; 
• Residenza; 
• Cittadinanza; 
• Godimento dei diritti civili e politici; 
• Stato civile, coniugato, vedovo o stato libero; 
• Stato di famiglia; 
• Esistenza in vita; 
• Nascita del figlio, morte del coniuge, del genitore del figlio, ecc.; 
• Tutti i dati a conoscenza dell’interessato contenuti nei registri di stato civile (ad esempio la maternità, la paternità, la separazione o comunione dei beni); 
• Iscrizione in albi o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni; 
• Appartenenza a ordini professionali; 
• Titolo di studio, di specializzazione, di aggiornamento, formazione, di abilitazione, qualifica professionale, esami sostenuti, qualificazione tecnica; 
• Situazione reddituale o economica, assolvimento agli obblighi contributivi; 
• Possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e qualsiasi dato contenuto nell’anagrafe tributaria; 
• Stato di disoccupazione, qualità di pensionato e categoria di pensione; 
• Qualità di studente; 
• Qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili; 
• Iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo; 
• Tutte le situazioni relative all’adempimento degli obblighi militari, comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio; 
• Non aver riportato condanne penali; non essere destinatario di provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale; 
• Non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali; 
• Non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e non aver presentato domanda di concordato; 
• Vivere a carico. 
La richiesta di questi certificati da parte delle amministrazioni e dei servizi pubblici costituisce violazione dei doveri d’ufficio. 
Al posto dei certificati, amministratori e servizi pubblici devono accettare le autocertificazioni o acquisire i dati direttamente dall’amministrazione certificante. 
Chi deve accettare l’autocertificazione 
• Le amministrazioni pubbliche; 
• I servizi pubblici, cioè le aziende che hanno in concessione servizi come i trasporti, l’erogazione di energia, il servizio postale, le reti telefoniche ecc. Ad esempio: le aziende municipalizzate, l’Enel, le Poste (ad eccezione del servizio banco-posta), la Rai, le Ferrovie dello Stato, la Telecom, le Autostrade, ecc. sono tenute ad accettare l’autocertificazione dai loro utenti. 
L’autocertificazione e i privati 
Si può presentare l’autocertificazione anche a soggetti privati (ad esempio banche e assicurazioni) se questi decidono di accettarla. Per i privati, a differenza delle amministrazioni pubbliche, accettare l’autocertificazione non è un obbligo, ma una facoltà. 

I modelli per l’autocertificazione 
Per agevolare i cittadini ogni amministrazione deve mettere a disposizione i moduli delle dichiarazioni. 

Responsabilità di chi autocertifica 
Il cittadino è responsabile di quello che dichiara con l’autocertificazione. 
Le amministrazioni accordano fiducia al cittadino, fatta salva la possibilità di effettuare controlli sulla corrispondenza alla verità delle autocertificazioni. In caso di dichiarazioni false il cittadino viene denunciato all’autorità giudiziaria, può subire una condanna penale e decade dagli eventuali benefici ottenuti con l’autocertificazione. 

Chi può fare le dichiarazioni sostitutive 
Possono fare le dichiarazioni sostitutive: 
• I cittadini italiani; 
• I cittadini dell’Unione Europea; 
• I cittadini dei paese extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno, limitatamente ai dati attestabili da pubbliche amministrazioni italiane. 
Per sostituire i certificati basta una semplice dichiarazione sostitutiva di certificazione firmata dall’interessato, senza autentica della firma e senza bollo. 
Con le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà il cittadino può dichiarare tutte le condizioni, le qualità personali e i fatti a sua conoscenza che non sono già compresi nell’elenco dei certificati che le amministrazioni non possono più richiedere. Ad esempio, si può dichiarare di essere erede, proprietario o affittuario di un’abitazione o il proprio stato di servizio ecc. 
Per presentare le domande e le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà alle amministrazioni e ai servizi pubblici è sufficiente firmarle davanti al dipendente addetto a riceverle oppure presentarle o inviarle allegando fotocopia di un documento d’identità (non è più necessaria l’autentica dinanzi al pubblico ufficiale). 
L’autentica della firma rimane necessaria: 
• Per le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà da presentare a privati, come banche o assicurazioni; 
• Per le domande di riscossione di benefici economici (pensioni o contributi) da parte di altre persone. 
I documenti di identità al posto dei certificati 
L’esibizione di un documento di identità o di riconoscimento (ad esempio carta d’identità, passaporto, patente guida, libretto di pensione, ecc.) a seconda dei dati che contiene, sostituisce i certificati di nascita, residenza, cittadinanza e stato civile. 
Attenzione 
I certificati medici non possono essere sostituiti dall’autocertificazione. 
E’ sempre possibile per i cittadini chiedere il rilascio dei certificati; sono le amministrazioni pubbliche che non possono pretenderli. 



AUTENTICAZIONE DI FOTOCOPIE 
L’autenticazione di copia consente di non presentare come allegati ad istanze rivolte alla pubblica amministrazione documenti originali ma copie degli stessi. 
Si possono autenticare solo copie di documenti originali sia di natura pubblica che privata. L’autenticazione delle copie può essere fatta da funzionari incaricati e nella veste di pubblici ufficiali. 
Anche per l’autenticazione di copie è possibile utilizzare l’autocertificazione. Il cittadino può dichiarare che è conforme all’originale: 
• La copia di un documento rilasciato o conservato da una pubblica amministrazione; 
• La copia di una pubblicazione, di un titolo di studio e di servizio; 
• La copia di documenti fiscali che devono essere conservati dai privati. 
Non è più necessario, quindi, far autenticare le copie di questi documenti in Comune o presso l’Amministrazione a cui devono essere consegnati, ma è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà firmata davanti al dipendente addetto oppure presentata o inviata con la fotocopia del documento di identità e può essere apposta anche in calce alla copia stessa. 
L'autentica di copia consiste nell'attestazione da parte del pubblico ufficiale autorizzato che la copia è conforme all'originale che gli viene esibito. Pertanto l'originale deve essere confrontato con la copia all'atto dell'autenticazione. Non è possibile quindi autenticare una copia ricavata da una copia autenticata. 
Per l'autentica di copia è necessario presentare l'originale ed esibire un valido documento di identità del presentatore. 

Costo 
Le copie autentiche sono soggette all'imposta di bollo fin dall'origine a meno che non si ricada in una delle ipotesi di esenzione previste dalle leggi vigenti. L'esenzione deve essere motivata. 
In bollo: una marca da Euro 16,00 ogni 4 facciate del documento originale e Euro 0,52 per diritti di segreteria. 
In esenzione: Euro 0,26 per diritti di segreteria. 

Normativa 
Artt. 18 e 19 D.P.R. 28.12.2000 n. 445. 


LEGALIZZAZIONE DI FOTOGRAFIE 
La legalizzazione della fotografia (comunemente definita autenticazione) consiste nell’applicazione della foto su di uno stampato e a questo legata da un timbro, completato con i dati anagrafici della persona. La legalizzazione della fotografia è prevista per il rilascio da parte di pubbliche amministrazioni di documenti personali quali: passaporto, patente, porto d’armi, licenza di caccia e pesca, tesserino di riconoscimento per i minori di anni 15. 
E’ esclusa la legalizzazione di foto da allegare ad atti privati. Possono essere legalizzate solo le foto dirette a Pubbliche Amministrazioni.
Per ottenere la legalizzazione di foto occorre che si presenti la persona interessata.
Non è necessario né essere italiani né essere residenti.

Documentazione 

  • una fotografia recente e riconoscibile
  • un documento di riconoscimento valido.
  • per i cittadini stranieri è necessaria l'esibizione del permesso di soggiorno. Se il permesso di soggiorno è scaduto è necessario presentarlo insieme alla ricevuta di rinnovo. Senza questi documenti non si può ottenere quanto richiesto (legge 15/7/2009 n. 94).


Minorenni
I minorenni che non hanno la carta d'identità devono presentarsi con una fototessera e accompagnati da un genitore che abbia un documento valido.

Costo 
Euro 0,26. 
Normativa 
D.P.R. 28.12.2000 n. 445 art. 34. 


CARTA DI IDENTITÀ 

Caratteristiche:
La carta d’identità è titolo valido per l’espatrio nei paesi membri dell’Unione europea ed i quelli con i quali sono in vigore accordi internazionali. 
I minori di anni 14 possono espatriare a condizione che:

  • siano accompagnati da un genitore o da chi ne fa le veci;
  • alla loro carta sia allegata una certificazione o dichiarazione contenente le generalità del soggetto al quale il minore è affidato, convalidata dalla questura o dalle autorità consolari.


Validità
La carta d’identità è valida:
10 anni, per coloro che hanno più di 18 anni;
5 anni per i minori di età compresa tra i 3 ed i 18 anni;
3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni.

La carta d’identità riporta la data di scadenza sul retro, corrispondente alla data del compleanno del soggetto intestatario.
Convalida
Tutti coloro che sono in possesso di una carta d’identità rilasciata tra il 26 giugno 2003 e il 24 giugno 2008 possono recarsi presso questi uffici con il predetto documento. Il personale incaricato provvederà ad apporre sulla carta d’identità un’apposita nota di convalida attestante la nuova data di scadenza.
La carta di identità è un documento personale di riconoscimento a cui può essere attribuito validità per l’espatrio. E’ rilasciata a persone che siano: 
• cittadini italiani residenti in Santa Giustina in Colle; 
• non residenti, in casi eccezionali, previa autorizzazione del Comune di residenza dell’interessato; 
• cittadini stranieri residenti in Santa Giustina in Colle. In questa ipotesi la carta d’identità ha esclusivamente valore di documento di riconoscimento e non costituisce titolo per l’espatrio. Viene rilasciata solo se il richiedente è in regola con il permesso di soggiorno; 
• I cittadini stranieri non residenti in Italia non possono ottenere il rilascio della carta di identità. 
Nel documento viene omessa l'indicazione dello stato civile, salvo esplicita richiesta dell’interessato (per celibi, nubili, vedove/i, divorziate/i e categorie assimilate compare solo la dicitura di stato "libero"). 

Documentazione da presentare: 

  • Rilascio: un valido documento di riconoscimento (in mancanza, occorre la presenza di due persone maggiorenni, munite di un documento di identità valido, che dichiarino di conoscere personalmente l’interessato); due fotografie recenti a mezzo busto, a capo scoperto (ad eccezione del caso in cui la copertura del capo con velo, turbante o altro sia imposta da motivi religiosi, purché i tratti del viso siano ben visibili).
  • Sostituzione: la precedente carta di identità, anche se scaduta purché sia riconoscibile la persona, due fotografie recenti a mezzo busto a capo scoperto (ad eccezione del caso in cui la copertura del capo con velo, turbante o altro sia imposta da motivi religiosi, purché i tratti del viso siano ben visibili).

In caso di smarrimento o furto: un valido documento di riconoscimento (in mancanza, occorre la presenza di due persone maggiorenni, munite di un documento di identità valido, che dichiarino di conoscere personalmente l’interessato); due fotografie recenti a mezzo busto a capo scoperto (ad eccezione del caso in cui la copertura del capo con velo, turbante o altro sia imposta da motivi religiosi, purché i tratti del viso siano ben visibili); denuncia di furto o smarrimento rilasciata dall’autorità di pubblica sicurezza (Questura) o dai carabinieri (o sua fotocopia, nel caso non sia possibile consegnare all’ufficio la denuncia stessa). 
Tempi di erogazione: 
• per i cittadini residenti e gli iscritti all’A.I.R.E. di Santa Giustina in Colle, consegna immediata; 
• per i non residenti, i tempi di consegna dipendono dal periodo occorrente per il rilascio del nulla osta da parte del Comune di residenza. 
Il rilascio della carta di identità è soggetto, in tutti i casi, al pagamento dei diritti di segreteria e di un diritto fisso. 


PASSAPORTO 
Consulta il sito di Agenda passaporto https://www.passaportonline.poliziadistato.it .
Il nuovo servizio della Polizia di Stato per richiedere online il passaporto e per prenotare ora data e luogo per presentare la domanda eliminando le lunghe attese negli uffici di polizia. 
In aderenza alla vigente normativa europea, dal 20 maggio 2010 viene rilasciato, da tutte le Questure in Italia ed all'estero dalle rappresentanze diplomatiche e consolari, un nuovo modello di passaporto elettronico costituito da un libretto a 48 pagine a modello unificato. Tale libretto è dotato di un microchip in copertina, che contiene le informazioni relative ai dati anagrafici, la foto e le impronte digitali del titolare.
Inoltre, è presente, alla pagina 2 del libretto la firma digitalizzata, ad eccezione delle sotto elencate categorie: 
• Minori di anni 12; 
• Analfabeti (il cui stato sia documentato con un atto di notorietà ); 
• Coloro che presentino una impossibilità fisica accertata e documentata che impedisca l'apposizione della firma; 
In questi casi al posto della firma ci sarà la dicitura "esente" scritta anche in lingua inglese e francese. Per i minori oltre ai cambiamenti già intervenuti, è ora previsto che siano tutti dotati di un passaporto individuale. Pertanto non è più possibile richiedere l' iscrizione del proprio figlio minore sul passaporto del genitore. Per notizie più approfondite vi rimandiamo alla pagine del passaporto per i minori. 
Per i minori la procedura prevede che vengano acquisite le impronte dal compimento dei 12 anni di età . 
NOTA BENE Tutti i passaporti in corso di validità, compresi quelli con figli minori iscritti restano validi fino alla loro naturale data di scadenza. 
La domanda (le questure stanno ancora utilizzando il vecchio modulo in attesa del nuovo tipo stampato dal Poligrafico dello Stato) per il rilascio può essere presentata presso i seguenti uffici del luogo di residenza o di domicilio o di dimora: 
• la Questura 
• l'ufficio passaporti del commissariato di Pubblica Sicurezza 
• la stazione dei Carabinieri 
• Comune di residenza

Si ricorda che le impronte digitali possono essere acquisite solo presso gli uffici della Polizia di Stato anche in tempi differiti rispetto alla presentazione dell'istanza 

N.B. Ricordiamo che insieme al modulo di richiesta del passaporto i cittadini dovranno sottoscrivere e consegnare anche un foglio su carta intestata, rilasciato in questura al momento poichè deve essere in originale, contenente una informativa di garanzia sul trattamento dei dati personali concordata con l'ufficio del Garante sulla riservatezza dei dati personali e con il Ministero degli Affari Esteri. Copia dell'informativa sarà rilasciata al cittadino. 

La documentazione 
Alla domanda è necessario allegare: 
• un documento di riconoscimento valido (suggeriamo di portare con sé, oltre all'originale, anche un fotocopia del documento) 
• 2 foto formato tessera identiche e recenti (chi indossa occhiali da vista deve rimuoverli per la foto)
• 1 contrassegno telematico di € 40,29 per passaporto. Ricordiamo che dal 1 settembre 2007 il contrassegno sostituisce la marca da bollo e ha una validità di 365 giorni a decorrere dalla data del rilascio del passaporto. Per gli anni successivi la scadenza fa riferimento alla data dell'emissione del passaporto.
L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che il pagamento effettuato per mezzo dei conti correnti postali è ammesso solo nel caso in cui l'interessato si trovi nella oggettiva impossibilità di reperire i contrassegni telematici: 
• Se si desidera ottenere un passaporto valido solo per i paesi UE il contrassegno telematico non deve essere pagato all'atto del rilascio per i successivi anni di validità . Qualora dopo il rilascio lo si voglia utilizzare anche fuori dalla UE occorrerà recarsi presso l'Ufficio emittente con il contrassegno telematico di €40.29 e farsi annullare il timbro di limitazione territoriale. 
• La ricevuta di pagamento di € 42.50 per il passaporto ordinario. Il versamento va effettuato esclusivamente mediante bollettino di conto corrente n. 67422808 intestato a: Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del tesoro.
La causale è: "importo per il rilascio del passaporto elettronico". Vi consigliamo di utilizzare i bollettini pre-compilati distribuiti dagli uffici postali. 
• Per il rilascio di nuovo passaporto, a causa di deterioramento o scadenza di validità , con la documentazione deve essere consegnato il vecchio passaporto

Il genitore di un figlio minore, alla richiesta di rilascio del proprio passaporto, deve allegare la dichiarazione di figli minori, cioè un modulo in cui il richiedente dichiara il numero di figli e le generalità dell'altro genitore e l'atto di assenso dell'altro genitore. Tutto ciò è previsto dalla legge per la tutela dei minori. 
Queste indicazioni sono sempre valide a prescindere dallo stato civile del richiedente che ha figli minori. Quindi sono valide sia per genitori sposati, divorziati, separati, conviventi o altro.

PATENTE DI GUIDA - LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE 
Attraverso l’Ufficio Anagrafe del Comune è possibile attivare la procedura per ottenere il cambio di residenza da apporre sulla patente e sulla carta di circolazione dei veicoli richiedendola contemporaneamente alla dichiarazione di cambio di residenza. 
L’Anagrafe del Comune comunicherà direttamente al Ministero dei Trasporti - Direzione Generale della Motorizzazione Civile, i nominativi dei titolari di patente e carta di circolazione che hanno effettuato un cambio di residenza. Pertanto il cittadino non dovrà più rivolgersi alla Prefettura per l’aggiornamento di indirizzo sulla patente e al Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.) per la carta di circolazione, ma all’Ufficio Anagrafe del proprio Comune. 
Gli interessati riceveranno direttamente a domicilio, da parte del Ministero dei Trasporti, i bollini con l’avvenuto cambio di indirizzo da apporre sul libretto di circolazione dei mezzi intestati; da febbraio 2013 la Motorizzazione Civile non invierà più quello relativo all’aggiornamento dei dati su patente di guida che verrà aggiornata solo a livello centrale informatizzato. Nel frattempo farà fede la parte staccabile del modello compilato e sue fotocopie (alle quali provvederà l’interessato) che dovranno essere conservate unitamente ai documenti ed esibite su richiesta. Per i cittadini stranieri la procedura si avvia soltanto se sono in possesso di documenti (patente o carta di circolazione) italiani. 
Trascorsi 180 giorni dalla data della dichiarazione resa all’Ufficio Anagrafe, tutti coloro che non avranno ricevuto per posta, direttamente alla nuova abitazione, il tagliando di convalida da apporre sul libretto di circolazione dei mezzi intestati, potranno chiedere notizia sullo stato della richiesta di aggiornamento telefonando al numero verde 800232323. 


MODIFICA DELLA TOPONOMASTICA E/O DELLA NUMERAZIONE CIVICA 
In questi casi l’Ufficio Anagrafe invia a tutte le famiglie residenti agli indirizzi coinvolti nel cambio, una lettera informativa sulle procedure da seguire.